Fabrizio “L’Africano” Meoni


Prologo.

Fabrizio Meoni ( nato a Castiglion Fiorentino nel 1957, morto a Kiffa l’11 Gennaio del 2005 ) è stato ed è uno dei miti del motociclismo italiano. La sua specialità era il deserto e la Parigi Dakar la sua gara preferita.

Infatti fin da ragazzo coltiva una grande passione per l’enduro che lo porterà alla carriera motociclistica. Campione italiano di enduro nel 1988, lo stesso anno in cui si sposerà con Elena da cui avrà due figli. Nel 1990 trionfa al Rally Incas e negli anni successivi si impone in molte gare africane tanto che gli verrà dato il soprannome “L’Africano”. Nel 2001 e 2002 vince la Parigi-Dakar.

Muore nel 2005 al chilometro 184 dello sterrato tra Atar e Kiffa ( Mauritania ) in quella che sarebbe dovuta essere la sua ultima gara nell’amata Africa. Amore che andò oltre al puro motociclismo, infatti fu il fondatore dell’organizzazione “Solidarietà in buone mani” con la quale costruì una scuola per i bambini del Senegal.

Risultati sportivi.

Anno Rally
Incas
Parigi-
Dakar
Granada-
Dakar
Desert
Cannonball
Rally di
Tunisia
Rally
d’Egitto
Rally del
Dubai
1989 Quarto            
1990 Primo       Rit.    
1992   Dodicesimo       Terzo  
1994   Terzo          
1995     Quarto        
1996   Rit.   Primo      
1997   Rit.     Primo    
1998   Secondo     Secondo Primo Secondo
1999   Decimo       Primo Primo
2000   Rit.     Primo Primo  
2001   Primo     Primo Primo  
2002   Primo     Rit. Terzo  
2003   Terzo     Primo    

Meoni e la Sua moto.

La moto è nuova, non è ancora pronta per le gare. Portare un prototipo in gara porterebbe sicuramente ad un disastro. Questi eran i pensieri in casa KTM, ma Fabrizio non molla e insiste fino a quando la casa gli affida il prototipo che lui ha sviluppato per portarla in giro per i deserti africani.

Meoni non se lo fa ripetere due volte, parte per l’Africa, gareggia e vince!! Alla prima uscita si impone al Rally dei Faraoni del 2001 con una moto che gareggia per la prima volta.

Come da tradizione dopo il Rally dei Faraoni è tempo di Dakar che si svolge a cavallo del 2001-2002, la KTM ancora un po’ titubante nonostante il risultato si accorda con Meoni per l’obbiettivo di portare a termine il rally. Arrivare in fondo alla Dakar resta ancora oggi il sogno proibito di molti piloti professionisti e non! Stiamo parlando della gara più selettiva e dura tra i rally africani! Fabrizio parte e intanto sogna di portare il peso della moto sotto i 180kg, ci crede in questo obbiettivo. All’inizio la moto pesava come una vecchia Yamaha e poco meno di un’Honda Africa Twin. La LC8 ha un motore più leggero (15kg in meno) e più performante (40cv in più) quindi è fattibile recuperare i chili che servono.

Nonostante la promessa fatta di arrivare solo in fondo, KTM vuole che si veda la moto che sarà messa sul mercato e la Dakar è un’ottima vetrina. Nonostante la promessa, mantenuta, Meoni non è delle stesse idee di KTM e vince!! Vince con la nuova moto, che nei programmi doveva “solo”arrivare alla fine e basta, senza alcuna ambizione di vittoria.

Questo è l’inizio del mito della moto ci casa KTM alimentato da un altro mito, quello del suo pilota Fabrizio Meoni.

Nel 2002-2003 concedono a Meoni di portare la sua creatura solo alla Dakar, infatti KTM punta tutto sulla 660 Rally come moto da deserto e non sulla 950. Ad ogni modo nel 2003 KTM schiera 4 KTM 950 Rally ufficiali due del team Gauloises con piloti gli italiani Fabrizio Meoni e Giovanni Sala e due Repsol/Telefonica affidate a Nani Roma e
Isidre Esteve. Ma è la fine dell’epoca delle troppo potenti bicilindriche, infatti dal 2004 saranno proibite in favore delle cilindrate minori come la nuova 660 Rally.

Meoni vuole vincere, dichiara che si impegnerà al massimo per questo obbiettivo e infatti parte subito bene, sempre tra i primi a controllare la classifica. Purtroppo però si vede subito il principale limite della moto, le gomme con la mousse della Michelin. Infatti queste gomme son studiate per moto molto meno potenti rispetto ai quasi 100Cv della 950 e come è facile capire questo fatto si tradurrà nel più prevedibile degli epiloghi.

Costa atlantica del Marocco 1000km di tappa nel pieno del deserto della Mauritania. E’ un buon giorno per attaccare, la tappa si addice molto alle caratteristiche della moto, si tratta di una tappa veloce in spazi aperti dove fare valere tutta la cavalleria della 950, in futuro le occasioni di farlo sarebbero state pressochè nulle data la natura delle tappe successive. Così dopo 600km di speciale e a soli 100km dall’arrivo Fabrizio si ritrova con 15 minuti di vantaggio sugli inseguitori, ma ad un certo punto la mousse cede di colpo e la moto si ritrova ferma, l’assistenza è lontana e ci voglion più di due ore prima di poter riparare il danno e ripartire.

Meoni perde così la testa della gara e la vittoria gli sfugge di mano. Alla fine del Rally sarà comunque terzo dietro ad altre due KTM 660 guidate da Richard Sainct (vincitore) e Cyril Despres (secondo).

E’ l’ultima gara della sua moto, la moto che ha sviluppato e amato, che lo ha portato a vincere le più importanti gare africane, resta solo il rammarico per la vittoria sfiorata si poteva concludere con un’altra vittoria.

Passiamo al 2004 Fabrizio si presenta al via in sella alla 660 Rally ancora una volta con il team Gauloises, è in ottima forma fisica. Pronto, carico ma non come gli anni passati, infatti prima della gara dichiara che sarà la sua ultima Dakar, ha altri progetti ormai…

Inizia la gara e subito è battaglia tra un’ancora combattivo Meoni e il suo giovane amico e allievo Despres. Tutti gli altri non posson fare altro che guardare da lontano mentre loro due si allontanano sollevando una nuvola di sabbia. Tutto questo prosegue fino alla settima tappa. Siamo poco dopo un rifornimento quando al chilometro 184 Meoni cade e resta a terra, colpito da un arresto cardiaco, da quel deserto non si rialzerà più, resta solo un’immenso senso di vuoto in tutti i partecipanti e in quelli che in lui vedevan un mito.

by Brodek

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~ di brodek su giugno 12, 2007.

2 Risposte to “Fabrizio “L’Africano” Meoni”

  1. […] Per la continuazione di questa storia bisogna passare al post su Fabrizio Meoni. […]

  2. Je suis un jeune du sud tunisien. Il me plais beaucoup le monde de moto. Meme si je suis pas riche pour acheter un moto. est ce que vous pouvez envoyer des photos du meoni sur mon email.

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